ITINERARIO AZZURRO - VERSANTE JONICO

REGGIO CALABRIA
La città di Reggio Calabria, l'antica Reghion fondata nel VI sec. a.C., si affaccia, con il suo "chilometro più bello d'Italia", sullo Stretto. La storia di Reggio è la storia del Mediterraneo.
La città, per la sua posizione strategica, rappresentò sempre un sito da conquistare: Greci, Romani, Goti, Visigoti, Arabi, Normanni, Svevi, Aragonesi, Borboni si sono avvicendati nel dominio della città, che ancora oggi offre le testimonianze architettoniche, culturali e di culto del vorticoso susseguirsi di popoli e culture. Saccheggi, che prostrarono la città, e momenti di ripresa e fulgore caratterizzano l'antica storia della città dello Stretto e del suo territorio.
I terremoti del 1783 e del 1908 la distrussero, ma venne ricostruita e riuscì a mantenere il ruolo di prestigio sul territorio provinciale. Oggi, nel percorrere la Via Marina ed il suo bellissimo lungomare, nello spaziare lungo la fascia costiera per poi inoltrarsi verso l'interno della città, sino a spingersi nella fascia periferica e visitare le Motte (fortificazioni erette nel periodo Normanno), passato e presente si fondono, tracciando un unico percorso di scoperta storica.

LA MADONNA DELLA CONSOLAZIONE E GLI ALTRI SANTUARI DI REGGIO CALABRIA
Molteplici sono i Santuari edificati nel territorio della città, nella quale la devozione mariana è particolarmente sentita. La protettrice della città è la Madonna della Consolazione, la cui effige è immortalata nel quadro custodito all'interno del Santuario dell'Eremo, a Lei dedicato.
La devozione alla Madonna della Consolazione ha le sue origini nel 1577, quando la città fu colpita da un'epidemia di peste, che falcidiò la popolazione, sino a quando la Madonna, apparsa ad uno dei Frati Cappuccini che abitavano nel Convento, che sorgeva al posto dell'attuale Santuario, annunciò l'imminente fine dell'epidemia. Dal 1752 la Madonna è venerata dai reggini come Patrona della città. La festa inizia il secondo sabato di settembre, con una processione che dall'Eremo si snoda sino al Duomo dove, dopo la "volata" (con la quale i portatori rivolgono l'effige verso il popolo), la Madonna rimane sino al martedì successivo, giorno in cui si svolge la seconda processione, detta "a passiata", con ritorno al Duomo. A Novembre, nel sabato che precede l'ultima domenica di avvento, il quadro viene riportato in processione sino a "Cardinale Portanova" e dopo le "consegne" nelle mani dei Padri Cappuccini ritorna all'Eremo.
Gli altri Santuari sono dedicati a S. Antonio, al Sacro Cuore (Reggio Campi), a Maria SS. delle Grazie, a S. Francesco da Paola (Catona), a Maria SS. di Modena (Modena), ai SS. Cosma e Damiano (Acciarello). Da visitare la Cattedrale di Maria SS. Assunta (Duomo).

GALLICO - IL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE GRAZIE
Il Santuario odierno è stato ricostruito dopo il terremoto del 1908 sui resti dell'antico Santuario risalente al XV-XVI sec.; custodisce il quadro ('500 -600) della Madonna delle Grazie. Il culto della Madonna ha origini molto antiche e viene ricondotto al periodo delle incursioni degli Arabi che, secondo la tradizione, vennero respinti per intervento della Madonna delle Grazie. La festa della Madonna si svolge tra la seconda e la terza domenica di agosto: una serie di processioni, che si articolano tra Gallico Superiore Gallico Marina e le frazioni del territorio Comunale, accompagnano il quadro della Madonna. La festa è preceduta dalla celebrazione dei sette sabati della Madonna e, durante le processioni,vi è la tradizione di far accompagnare il quadro dai gruppi delle "verginelle", formati da sette bambine. La ricorrenza del numero sette si riallaccia alla leggenda del giovane che, salvato in mare dalla Madonna, riuscì a realizzare la campana promessa in voto solo dopo sette tentativi.

MOTTA S. GIOVANNI - IL SANTUARIO DI MARIA SS DEL LEANDRO
Dominato dai ruderi delle mura di cinta e delle torri dell'antico castello di S. Aniceto, costruito nel periodo bizantino-normanno, il centro abitato di Motta S. Giovanni si estende ai piedi del colle del Leandro. Sul colle, a circa 4 Km dal centro abitato, si trova il Santuario dedicato a Maria SS. del Leandro. Nel Santuario, le cui origini risalgono probabilmente al 1500, è conservata la statua della Madonna, che il 15 agosto viene portata in processione nel centro abitato.

MELITO DI PORTOSALVO - SANTUARIO DI MARIA SS. DI PORTOSALVO
Le origini della cittadina sono molto antiche in quanto, dai reperti riportati alla luce, risulta che sia stata prima una colonia greca, poi romana. Melito è legata storicamente a Giuseppe Garibaldi, che vi sbarcò nel 1860 e nel 1862: sulla spiaggia del Rumbolo una stele ricorda l'evento. La Chiesa della Beata Vergine della Consolazione di Portosalvo venne costruita nel 1680 e nel 1930 divenne Santuario della Madonna di Portosalvo.
Il Santuario custodisce il quadro secentesco della Madonna, che il 25 marzo viene portato in processione nel borgo di Pentadattilo, dove rimane per un mese. Il penultimo sabato di aprile i fedeli si recano in pellegrinaggio a Pentadattilo e, con la processione della "calata", il quadro ritorna a Melito. La domenica ha luogo la processione per i rioni di Melito e la festa.
Il 1° maggio, sulla spiaggia, si svolge il Palio della Madonna di Portosalvo che vede coinvolti i cavalieri delle 14 contrade.

PENTEDATTILO
Tra le fiumare S. Anna e S. Elia si innalza la rupe dalla quale si proiettano verso il cielo 5 pinnacoli: su di essa è arroccato il borgo di Pentedattilo (cinque dita). Durante il periodo bizantino fu un importante centro politico e culturale, grazie all'insediamento dei monaci brasiliani; successivamente perse la posizione di predominio. Dopo il terremoto del 1783 venne abbandonato, ed i suoi abitanti si trasferirono nella parte marina. Del passato rimangono i resti dell'antico castello e della chiesetta in stile bizantino dedicata ai S. Pietro e Paolo. Sul territorio di Pentedattilo operò per 17 anni il Beato Padre Catanoso.

SAN LORENZO - MARIA SS. DELLA CAPPELLA
Il piccolo centro di San Lorenzo è situato tra le fiumare di Melito e dell'Amendolea, le sue origini sono dovute all'insediamento di monaci basiliani. A Chorio di San Lorenzo nacque il Beato Padre Catanoso. In località S. Pantaleone, sui resti di un antico monastero basiliano, nel 1807 è stata costruita la piccola chiesa della Madonna della Cappella oggi Santuario.
Il Santuario della Madonna della Cappella custodisce l'icona bizantina della omonima Madonna, che l'ultima domenica di luglio viene portata in processione nella chiesa di Santa Maria di Nives di S. Lorenzo. Il 12 agosto si svolge la processione con la quale l'icona ritorna nel Santuario, dove i festeggiamenti continuano sino a ferragosto, quando si concludono con un processione per le frazioni di San Lorenzo ed i festeggiamenti civili.

nei dintorni: ROCCAFORTE DEL GRECO
Piccolo centro dell'area grecanica posto in un valevole contesto naturalistico, per le piccole vie si può ascoltare l'idioma grecanico dei pochi abitanti rimasti che vivono di pastorizia ed agricoltura.

BOVA MARINA - MADONNA DEL MARE
La frazione marina del comune di Bova si estende tra Capo Crisafi e l'Amendolea. Le sue origini sono remote ed i reperti portati alla luce nei vari siti testimoniano la presenza di insediamenti ebraici, bizantini, magno-greci, romani, neolitici. Sul promontorio di Capo Crisafi si erge la statua bronzea della Madonna del mare e vicino il santuario omonimo nel quale è custodito il quadro, che la prima domenica di agosto viene portato in processione sul mare.

BIANCO - SANTUARIO DELLA MADONNA DI PUGLIANO
Il nome del piccolo centro è dovuto alla bianca argilla delle alture che lo circondano. Bianco Vecchio, sorto nel X sec., è stato abbandonato dopo il terremoto del 1783, di esso rimangono i resti a pochi Km dal centro abitato.
Il Santuario della Madonna di Pugliano è il nucleo dei festeggiamenti in onore della Madonna di Pugliano, che si svolgono nei giorni del 13, 14 e 15 agosto. Nei tre giorni di festa si volgono diverse processioni con le quali il quadro viene portato sul mare in notturna, nel duomo e nel santuario. Il Santuario, nel periodo bizantino, fu un'abbazia molto legata alla Badia di Polsi. L'edificio originario venne distrutto nel XII sec., fu ricostruito ma il terremoto del 1783 lo danneggiò notevolmente. Con il trasferimento di Bianco venne edificato il nuovo Santuario.

Nei dintorni PARDESCA 
Ruderi del convento di Santa Maria della Vittoria e della chiesa di S. Maria del Soccorso, ruderi dell'antico abitato di Zoparto.

CARAFFA DEL BIANCO
Santuario della Madonna delle Grazie fondato nel 1608, ricostruito recentemente.

CASIGNANA
Ruderi della Chiesa Matrice (XIV sec.), Villa Romana di Casinius, necropoli.

BRANCALEONE - MADONNA DEL CARMINE
Dominato dalla torre Sperlongara, Brancaleone Marina è un piccolo centro balneare della Baia dei Gelsomini. Il 1° sabato di agosto si svolge la processione a mare della Madonna del Carmine. Tra le rocce gialle e rosse si erge la collina sulla quale si trova Brancaleone Superiore, il centro storico ormai disabitato.

nei dintorni PALIZZI
Il centro storico di Palizzi Superiore, con le sue stradine e le sue caratteristiche costruzioni, è dominato dalla Rocca sulla quale sorgono i resti del Castello.

PIETRAPENNATA
Tra i boschi di leccio e di querce si innalza il maestoso spuntone di roccia; nei pressi il Santuario di Santa Maria Dell'Alica, antica abbazia basiliana.

BOMBILE - SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA GROTTA
(il Santuario è momentaneamente inaccessibile a causa di una frana)
Bombile, frazione del comune di Ardore, è legato al Santuario della Madonna della Grotta, che è sempre stato meta dei pellegrinaggi di migliaia di fedeli provenienti sia dal versante ionico che da quello tirrenico. In occasione della festa della Madonna i pellegrini del versante ionico percorrono a piedi i sentieri che per fiumare e per campi risalgono verso Bombile. Antichissima è la tradizione che lega Cittanova al Santuario: i fedeli cittanovesi allo scoccare della mezzanotte intraprendono il cammino al lume delle torce, il percorso dura tutta la notte e si snoda su crinali e fiumare per approdare,all'alba del giorno dopo, al Santuario.
Una scala di 144 gradini porta al Santuario che si trova all'interno di una grotta, su un costone di arenaria che scendeva a picco sul Vallone della Grotta. Il cedimento di questo costone ha determinato la frana del 2004, che ha chiuso l'ingresso al Santuario.
All'interno del Santuario, la Statua della Madonna in marmo bianco, raffigurante la Madonna col bambino e la colomba, risalente al 1500, oggi sepolta sotto la frana.
Le origini sono antichissime. La sua edificazione è da riferirsi alla presenza dei monaci basiliani: dai documenti bizantini risulta la presenza della Chiesa di Santa Maria della Grotta e dei monaci che risiedevano nei suoi dintorni. Monaci (prima Basiliani, poi Agostiniani) ed eremiti abitarono per lungo tempo presso il sito. Oggi, nonostante la frana, la devozione alla Madonna della Grotta continua ed il 1° maggio, dopo aver compiuto i rituali pellegrinaggi, i fedeli si radunano intorno alla foto della Madonna, continuando a pregare e sperando che la Statua possa essere recuperata ed il Santuario ricostruito.

ARDORE MARINA - MADONNA DELLA MARINA
Ardore Superiore è un antico centro che trae le sue origini nel periodo delle dominazioni greche e romane del territorio. Il paesino si stringe attorno al castello quattrocentesco. Nel nucleo abitato costiero di ARDORE MARINA, la prima domenica di agosto viene festeggiata la Madonna della Marina con una processione che percorre l'alveo del torrente e continua sul mare.

LOCRI
L'odierna Locri vanta origini molto antiche in quanto il centro attuale si riconduce a LOCRI EPIZEPHIRI, una delle più importanti città della Magna Grecia, fondata alla fine dell'VIII sec. da coloni greci sbarcati presso Capo Zefirio (oggi Capo Bruzzano).

Da visitare l'intera AREA ARCHEOLOGICA DI LOCRI EPIZEPHIRI: ilTempio e le mura di Marasà, il Teatro, Il Persephoneion, Centocamere (quartiere dei vasai), la Necropoli, il Museo della Magna Grecia. Tra le chiese di Locri la Cattedrale di S. Maria del Mastro.

GIOIOSA JONICA
Le origini della cittadina che si affaccia tra gli ulivi sul torrente Torbido sono dovute ai coloni che fondarono i centri della Magna Grecia. Fu un importante sito romano, come testimoniano i ritrovamenti fatti sul suo territorio tra i quali, senza dubbio, il più importante è il NANIGLIO, struttura risalente al periodo romano-imperiale, in cui si identificano i meravigliosi mosaici di quella che doveva essere una villa patrizia e le strutture a volta, che fanno pensare ad un bagno termale o ad un punto di raccolta dell'acqua per la villa. Le testimonianze della presenza medievale si ritrovano nel castello (1200) che domina l'abitato.
Attorno al Santuario Mariano di S. Rocco nell'ultima domenica di agosto si riuniscono i fedeli che iniziano a ballare sin dal mattino secondo un crescendo che raggiunge l'acme a sera quando, dopo la processione, il Santo rientra in Chiesa.

A MARINA DI GIOIOSA, nella terza domenica di agosto, dopo la veglia notturna sulla spiaggia, suoni di tromba e di tamburi, canti e preghiere fanno da sfondo alla processione con la quale viene portata sul mare la statua della Madonna del Carmine.

SIDERNO SUPERIORE è un piccolo borgo medievale , le cui origini risalgono ai coloni greci che abbandonarono gli insediamenti della costa in seguito alle incursioni saracene. Nel Medioevo fu importante feudo della famiglia Caracciolo di Gerace. Dopo il 1806, l'abitato iniziò ad estendersi sulla costa, dove oggi sorge SIDERNO MARINA, moderno centro balneare che si apre sulla Riviera dei Gelsomini. Il 7 settembre viene festeggiata la Madonna di Portosalvo con una processione sul mare.

ROCCELLA JONICA - SANTUARIO MADONNA DELLE GRAZIE
La cittadina è dominata dal castello eretto nel XV sec. a difesa dalle incursioni saracene.
L'iniziale nucleo abitato fu infatti un villaggio sorto sulla "rocca" che sovrasta la cittadina. Successivamente, finito il pericolo delle incursioni, si estese sino al mare. Nella parte alta dell'attuale centro abitato si trova il Santuario della Madonna delle Grazie (1500), dove la I domenica di luglio viene festeggiata la Madonna delle Grazie con una processione che, movendo dal Santuario, continua sul mare.

CAULONIA - SANTUARIO DI SANTA MARIA DEI CROCHI
L'antica Castrum vetus dei Romani e Castelvetere del Medioevo si affaccia sulla fiumara Allaro. Si distinguono due territori: l'antico centro abitato, che offre le testimonianze dell'antico passato (resti dei templi, resti del castello) ed il centro abitato, che si estende sulla parte marina. Tra le chiese il Santuario della Madonna dei Crochi.

EREMO DI SANT'ILARIONE
Su un tratto interno della fiumara Allaro, tra la quiete dei campi ed il suono del fiume che qui rallenta il suo percorso, si erge la struttura dell'eremo dedicato a Sant'Ilarione e della chiesetta annessa. L'attuale struttura è il risultato di una serie di costruzioni che si sono sovrapposte ed accostate nel corso dei secoli. Le parti più antiche risalgono al XII sec. La Chiesa, di origini bizantine, venne ricostruita nel 1620. Dopo un periodo di abbandono, l'eremo ha ripreso vita: oggi vi risiede Frèderich, eremita del terzo millennio, in preghiera e solitudine ma disponibile ad accogliere con serenità i visitatori.
Il 21 ottobre ed il 15 maggio viene festeggiato S. Ilarione, con le processioni che si snodano lungo i sentieri che collegano l'eremo con l'abitato di Caulonia.

MONASTERACE - MADONNA DI PORTOSALVO
Si affaccia sulla vallata dello Stilaro la cittadina che venne fondata dai coloni greci che abbandonarono l'antica Kaulon distrutta dai Romani. Sul passato di questa città hanno fatto luce i reperti che oggi possono essere visitati nel Parco Archeologico.
Presso l'antico centro abitato vi sono i resti di un castello medievale.

Nella frazione di MONASTERACE MARINA l'ultima domenica di giugno si festeggia, con una processione sul mare , Maria SS di Portosalvo.

RIACE - SANTUARIO MARIANO DEI SS. COSMA E DAMIANO
Nel piccolo centro di Riace Superiore, le cui origini medievali sono ancora oggi identificabili nei resti della cinta muraria e nell'intreccio delle viuzze che conducono alle antiche chiese, si trova il Santuario dedicato ai SS Cosma e Damiano. Il Santuario, che si riconduce ad una antica struttura basiliana dipendente dal monastero di S. Giovanni Theristis, ospita, oltre alle statue dei Santi Cosma e Damiano, anche l'effige del Beato Zeffirino zingaro martire. Due sono le ricorrenze festive: a maggio e a settembre, durante le quali i Santi vengono portati in processione tra Riace Superiore e Riace Marina.
La "festa di settembre" è anche la festa degli zingari Rom e Sinti, che convergono al Santuario per venerare il loro Beato Zeffirino ed i Santi Cosma e Damiano che riconoscono come protettori. Nella "festa di maggio" la processione che accompagna i Santi da Riace Superiore a Riace Marina si snoda lungo i sentieri tra i campi: durante il percorso ai Santi vengono offerti fasci di spighe per impetrarne la protezione contro la siccità.

BIVONGI - SANTUARIO DI MARIA SS MAMMA NOSTRA

STILO - SANTUARIO DI S. MARIA DI MONTE STELLA

PLACANICA - MADONNA DELLO SCOGLIO - FRATEL COSIMO
Nei pressi del piccolo borgo medievale di Placanica vi è la frazione di Santa Domenica, dove migliaia di pellegrini affluiscono presso il Santuario della Madonna dello Scoglio, chiesetta che sorge accanto alla roccia sulla quale la Madonna apparve a Cosimo Fragomeni (Fratel Cosimo). Dinnanzi al Santuario, un vasto piazzale accoglie i fedeli che vi si recano a pregare la Madonna ed incontrare Fratel Cosimo.

FRATEL COSIMO - Nacque il 27-1-1950. Sin da ragazzino manifestò una profonda spiritualità ed una propensione verso la preghiera. Non completò gli studi e a 11 anni si dedicò alla pastorizia, guidando il gregge di famiglia sulle montagne di Santa Domenica.
L'11 luglio del 1968, mentre recitava il Rosario, ebbe la prima visione della Madonna, "una luce abbagliante ed una bellissima donna vestita di bianco", che chiese che ogni primo sabato del mese fosse elevata una preghiera notturna in onore del Suo Cuore Immacolato.
Da allora diverse sono state le apparizioni all'uomo "innamorato della Vergine" che oggi, terziario francescano, con la sua spiritualità richiama i fedeli che definiscono questo luogo "La Lourdes della Calabria".
L'11 febbraio (giorno dell'apparizione a Fratel Cosimo) e l'11 maggio (giorno dell'apparizione a Bernadette Soubirous) sono i momenti dei grandi raduni, che vedono migliaia di persone assiepate intorno al Santuario. In queste occasioni vi è la celebrazione della S. Messa e Fratel Cosimo prega ad alta voce ed annuncia le guarigioni ed i miracoli dei quali si hanno molteplici testimonianze.

Numeri utili: Informazioni sugli appuntamenti con Fratel Cosimo +39 0964 82162